Buongiorno a tutti! Oggi vi presento la mia intervista dedicata completamente a Francesca D'Isidoro, autrice del romanzo "L'amore non è per tutti" Qui il link per leggere la mia recensione
Spero vi piaccia, un bacio!
Angela
1) Perché i lettori dovrebbero leggere il tuo romanzo?
Bella domanda! Dunque, i lettori dovrebbero leggere questo romanzo
perché è un romanzo "vero". E' la storia di una ragazza come tante, una
ragazza di provincia, tutto sommato soddisfatta della sua vita, ma con
una profonda instabilità
sentimentale. Tra l'altro, in un momento in cui è così acceso il
dibattito sulle così dette "cicciottelle", raccontare di "una di loro"
contesa, addirittura, da due uomini - e che uomini... - credo che sia un
bel messaggio. Perché, detto fra noi, le "cicciottelle"
hanno una marcia in più ed è giusto che si sappia, una volta per
tutte.
2) "L' amore non è per tutti" è il tuo romanzo esordio. Quando e come é nato?

3) Ti rispecchi molto nella protagonista?
Vittoria è l'altra parte di me. Io ho vinto su un fronte, lei su un
altro. Ci compensiamo. Io, a differenza sua, però, sono riluttante a
indossare i tacchi a spillo, nonostante li adori, infatti, ogni volta
che li metto, finisco, inesorabilmente,
per sembrare una papera.
4) Il primo vero e proprio amore non si dimentica tanto facilmente. Alessio è il primo amore della protagonista del tuo romanzo, alto, bello e diciamo anche testardo. Gabriele, dolce, premuroso e bello, invece è il secondo. Senza fare troppi spoiler sulla scelta finale di Vittoria, quale dei due ragazzi avresti scelto come compagno della tua vita?
4) Il primo vero e proprio amore non si dimentica tanto facilmente. Alessio è il primo amore della protagonista del tuo romanzo, alto, bello e diciamo anche testardo. Gabriele, dolce, premuroso e bello, invece è il secondo. Senza fare troppi spoiler sulla scelta finale di Vittoria, quale dei due ragazzi avresti scelto come compagno della tua vita?
Posto che due "fighi" del genere, purtroppo, a me non si sono mai
avvicinati, nemmeno per sbaglio, altrimenti, puoi star certa, che li
avrei presi in tandem! Io sceglierei Alessio, anzi, a modo mio, credo di
aver scelto il mio Alessio
già da tempo...
5) Nel libro sono presenti tante zie, amici e nipoti. Tutto questi personaggi ci hanno accompagnato in questa bizzarra avventura facendoci sentire a nostro agio, come a casa. Gli amici e la famiglia sono molto importanti per Vittoria e le danno tanto sostegno nelle decisioni da prendere o da affrontare. Quanto è importante per te questo argomento?
E' fondamentale. Ecco perché nel libro vi viene posto l'accento.
Non riuscirei mai ad immaginare una vita che non pulluli di familiari e
amici. Ho sempre diffidato da chi non riesce a intrattenere e mantenere
questo tipo di relazioni.
E' vero, è bene sapersela cavare da soli, ma ciò non toglie che il
sostegno di tanta gente che ti vuole bene, sul serio, è la cura migliore
per ogni male.
6) Da piccola avresti mai pensato di scrivere un libro oppure è un desiderio che hai iniziato a coltivare da qualche anno?
6) Da piccola avresti mai pensato di scrivere un libro oppure è un desiderio che hai iniziato a coltivare da qualche anno?
Da piccola mi dilettavo a scrivere delle sceneggiature che portavo
in scena con i miei amichetti al mare, ritagliandomi dei piccoli camei
alla Hitchcock - sono sempre stata un po' megalomane -, nello
stabilimento balneare che frequentavo
con la mia famiglia era diventato un appuntamento fisso, che
coinvolgeva tutta la spiaggia. Poi con l'adolescenza mi sono fermata,
ero presa da altre cose, diciamo... Quello che non ho mai smesso di
fare, invece, è stato leggere. Sono una "divoratrice compulsiva
di libri". Ho iniziato a nove anni con Agatha Christie - in assoluto la
mia scrittrice preferita, avrebbe dovuto vivere duecento anni per
continuare a regalarci i suoi capolavori - e non mi sono più fermata.
Negli ultimi anni, invece, ho scoperto di avere
anche delle doti d'attrice - comica, ovviamente - se vuoi, puoi andare a
vedere su YouTube le peripezie di "Rosa Pisello" il mio personaggio
nella fiction-parodia "Cento Vetrate" di Vincenzo Olivieri, uno dei più
grandi esponenti della comicità abruzzese nel
mondo. "L'amore non è per tutti" è venuto per caso, come ho già detto
prima, ma ti posso assicura, che, adesso che ho iniziato, non ho alcuna
intenzione di smettere. Nella scrittura ho trovato la mia dimensione ed è
una dimensione stupenda!
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